Sostenibilità
Disclosure ai sensi dell’articolo 10(1) del Regolamento 2019/2088 (Articoli 23-36 del Regolamento 2022/1288)
Sintesi
Il presente documento fornisce informazioni sul Fondo in relazione all’informativa sulla Sostenibilità ai sensi del Regolamento 2022/1288. In particolare, le informazioni sono finalizzate a dettagliare le caratteristiche di sostenibilità, nonché i rischi del Fondo, in quanto prodotto classificato ex. art. 8 SFDR.
Nello specifico, le sezioni successive descrivono le caratteristiche ambientali e sociali promosse dal Fondo, la strategia di investimento adottata per soddisfarle e come questa sia monitorata in modo continuo. Inoltre, vengono dettagliate le fonti di dati utilizzate dalla SGR al fine di garantire la promozione delle caratteristiche ambientali e sociali del Fondo.
Si consiglia di consultare tale informativa insieme all’altra documentazione rilevante sul Fondo, così che Lei possa prendere decisioni di investimento informate.
Nessun obiettivo di investimento sostenibile
Questo Fondo promuove caratteristiche ambientali o sociali, ma non ha come obiettivo un investimento sostenibile ai sensi dell’art.2(17) del Regolamento SFDR.
Caratteristiche ambientali o sociali del prodotto finanziario
ll Fondo, al fine di perseguire le caratteristiche ambientali e sociali promosse, orienta gli investimenti verso imprese target che promuovono a loro volta caratteristiche ambientali e/o sociali, con il rispetto delle prassi di buona governance. In particolare, il Fondo effettua una valutazione delle prassi di buona governance delle società nelle quali vengono effettuati gli investimenti mediante apposite due diligence, condotte sia in fase di investimento, che nel continuo, volte a verificare, tra gli altri, la presenza di strutture di gestione solids, le relazioni con il personale, la remunerazione del personale e rispetto degli obblighi fiscali.
A tal proposito, tenendo conto della natura degli investimenti che il Fondo effettua, in caso vengano rilevate carenze nelle pratiche di buona governance delle Società oggetto di investimento, sia in fase di investimento che nel tempo, la SGR provvede a definire appositi piani di azione.
Il Fondo non utilizza un benchmark al fine del perseguimento delle caratteristiche ambientali e /o sociali.
Strategia di investimento
La Società di Gestione è consapevole che gli investimenti sottostanti i propri fondi sono soggetti ai rischi di sostenibilità, intesi come eventi o condizioni di tipo ambientale, sociale o di governance che, qualora si verifichino, potrebbero provocare un significativo impatto negativo effettivo o potenziale sul valore dell’investimento e, pertanto, sugli impatti sul rendimento del Fondo stesso. A tal proposito, la Società di Gestione integra specifici criteri di gestione dei rischi di sostenibilità nel processo di investimento del Fondo.
Nello specifico, in fase di selezione delle opportunità di investimento, sono previste esclusioni dall’universo di investimento delle società coinvolte in attività criminose o illegali, in gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani, in gravi danni all’ambiente o in casi di manifesta corruzione, nonché in attività o settori considerati controversi ai sensi del precedente paragrafo 8. Per ogni opportunità di investimento, attraverso apposita due diligence di sostenibilità, la Società di Gestione analizza i rischi e le opportunità correlati a tematiche ESG rilevanti for la singola società target e il settore di appartenenza, in considerazione dei trend attuali e futuri in ambito di sostenibilità, insieme a un’attenta e approfondita valutazione dell’etica e della reputazione del relativo management aziendale.
Sulla base delle risultanze delle due diligence, la Società di Gestione valuta i rischi ESG e le aree di miglioramento della società target e definisce appositi key performance indicators (KPI) e un piano d’action correttivo. I rischi di sostenibilità vengono monitorati e gestiti anche nel corso dell’holding period, attraverso la verifica periodica della performance di sostenibilità della società stessa, in relazione al piano di adeguamento sviluppato.
Il Fondo adotta inoltre differenti strategie di investimento ESG e di engagement con l’obiettivo di promuovere, tra le altre, le caratteristiche ambientali e sociali:
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Selezione attiva degli investimenti sulla base del grado di integrazione delle caratteristiche ESG: a tal proposito la SGR si avvale di un’apposita metodologia di scoring interna basata su fattori ambientali, sociali e di governance ed utilizzata ai fini della selezione e del monitoraggio delle società in portafoglio;
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Con l’obiettivo di promover, tra le altre, caratteristiche ambientali e sociali, il Fondo individua, monitora e gestisce i principali effetti negativi sui fattori di sostenibilità derivanti dagli investimenti (di seguito anche “PAI”) del prodotto finanziario stesso. Ad oggi, alla luce delle proprie dimensioni, nonché della natura e della tipologia dei prodotti finanziari che rende disponibili, la Società di Gestione applica tale strategia unicamente agli investimenti effettuati dal presente Fondo. Pertanto, la SGR non tiene in considerazione su base sistematica gli effetti negativi che le proprie decisioni di investimento possono avere sui fattori di sostenibilità ai sensi dell’art. 4 della SFDR;
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La strategia di investimento ESG del Fondo prevede la strutturazione di specifici ed appositi piani di azione in merito alle tematiche ESG (ESG action plan), definiti sulla base della valutazione periodica delle prassi ambientali, sociali e di governance delle società in portafoglio. Le condotte definite nell’ambito dei piani di azione adottati, combinati con attività di engagement ed azionariato attivo sulle tematiche ESG, permettono di promuovere proattivamente le caratteristiche ambientali e sociali dei propri investimenti, di ridurre il rischio complessivo di sostenibilità degli investimenti, nonché di migliorare nel tempo la qualità delle rendicontazioni sulle tematiche relative alla sostenibilità;
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Richiede ai Key Manager l’invio di informative periodiche aventi ad oggetto:
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(a) il monitoraggio della compliance sulle pratiche ESG e
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(b) lo status di adozione e sviluppo delle pratiche e delle misure adottate sul piano ESG.
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Come precedentemente indicato, il Fondo effettua una valutazione delle prassi di buona governance delle società nelle quali vengono effettuati gli investimenti mediante apposite due diligence e in caso vengano rilevate delle carenze, la SGR provvede a definire appositi piani di azione.
Quota degli investimenti
In accordo con gli elementi vincolanti della strategia di investimento adottati for la promozione delle caratteristiche ambientali e / o sociali, la quota minima degli investimenti allineati a tali caratteristiche (#1 Allineati alle caratteristiche E/S) dovrebbe essere almeno pari a quella indicata dai regolamenti dei singoli Fondi.
Monitoraggio delle caratteristiche ambientali o sociali
La strategia del Fondo è documentata e monitorata su base continuativa.
Al fine di garantire nel continuo il perseguimento delle caratteristiche ambientali e sociali promosse, la SGR si assicura che l’impatto di ciascun investimento sia monitorato in due momenti distinti:
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Ex ante, nella fase di selezione e valutazione dell’investimento, verificando la compatibilità del potenziale investimento rispetto alle caratteristiche ambientali e sociali promosse dalle imprese target. A tal fine, la SGR effettua l’analisi dell’investimento identificato verificando che lo stesso promuova caratteristiche ambientali e/o Sociali.
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Ex post, nella fase di monitoraggio della sussistenza dei principi richiamati nella strategia adottata delle imprese target.
Le misure adottate per garantire la qualità dei dati
Metodologia
La Società di Gestione adotta la seguente metodologia per la quantificazione e il monitoraggio delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) associate alle attività delle società oggetto di investimento.
Le emissioni di gas a effetto serra (GHG) sono state calcolate distinguendo tra:
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Emissioni di ambito 1
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Emissioni di ambito 2
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Emissioni di ambito 3
Per quanto riguarda le emissioni di ambito 1, ossia le emissioni dirette generate dalle attività aziendali, queste sono state stimate sulla base:
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Dei consumi di carburante relativi ai veicoli aziendali (gasolio, benzina e GPL), espressi in litri;
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Dei consumi di gas naturale, espressi in metri cubi.
Le emissioni sono state calcolate applicando specifici fattori di emissione ai dati di consumo, secondo la seguente formula:
Emissioni Ambito 1 (tCO2e) = (Quantità consumata x Fattore di emissione)/1000
Dove:
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La quantità consumata è espressa in unità fisiche (litri o metri cubi)
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Il fattore di emissione è espresso in kg CO2 per unità di consumo;
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Il risultato è convertito in tonnellate di CO2 equivalente (tCO2e).
I fattori di emissione utilizzati sono i seguenti:
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Gasolio: 2.65 kg di CO2/l
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Benzina: 2.31 kg di CO2/l
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GPL: 1.61 kg di CO2/l
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Gas: 1.99 kg di CO2/m3
Le emissioni associate a ciascuna fonte emissiva sono state quindi calcolate separatamente applicando i relativi fattori di emissione ai consumi rilevati. I valori ottenuti sono stati successivamente sommati al fine di determinare il quantitativo complessivo delle emissioni di Ambito 1, espresso in tonnellate di CO2 equivalente (tCO2e).
Le emissioni di ambito 2, ossia le emissioni indirette derivanti dal consumo di energia elettrica acquistata, sono state calcolate secondo la medesima metodologia adottata per le emissioni di ambito 1, applicando ai consumi energetici il relativo fattore di emissione.
Il calcolo è stato effettuato sulla base dei consumi di energia elettrica espressi in kWh, utilizzando la seguente formula:
Emissioni Ambito 2 (tCO2e) = (Consumi elettrici (kWh) x Fattore di emissione)/1000
Dove:
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I consumi elettrici sono espressi in kWh;
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Il fattore di emissione è espresso in kg CO2/kWh
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Il risultato è convertito in tonnellate di CO2 equivalente (tCO2e)
Il fattore di emissione utilizzato è il seguente:
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Energia elettrica: 0.216 Kg di CO2/kWh
Le emissioni di ambito 3, ossia le altre emissioni indirette generate lungo la catena del valore, sono state stimate attraverso una metodologia interna di calcolo.
Fonti e trattamento dei dati
I dati e le informazioni oggetto di raccolta e trattamento saranno forniti dalle società partecipate, eventualmente con il supporto di consulenti esterni individuati dalle stesse, qualora necessario per garantire la correttezza, completezza e adeguata elaborazione delle informazioni.
Limitazioni metodologie e dei dati
La metodologia adottata presenta alcune limitazioni tipicamente associate all’utilizzo di dati primari forniti direttamente dalle società partecipate, eventualmente con il supporto di consulenti esterni. Tali limitazioni possono riguardare la completezza e disponibilità delle informazioni, la disomogeneità dei criteri di raccolta e rendicontazione dei dati, la presenza di stime o assunzioni metodologiche, nonché eventuali margini di errore derivanti dai processi di elaborazione e consolidamento delle informazioni.
Dovuta Diligenza
Le partecipate svolgono le attività di dovuta diligenza attraverso processi di raccolta, verifica e validazione delle informazioni rilevanti, avvalendosi, ove necessario, del supporto di consulenti specializzati individuati dalle stesse. Tale supporto consente di rafforzare l’accuratezza dei dati, la coerenza metodologica delle analisi e l’allineamento ai requisiti normativi e agli standard di riferimento applicabili.
In particolare, la dovuta diligenza si caratterizza per:
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Identificazione delle informazioni e degli impatti rilevanti;
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Raccolta di dati primari presso le partecipate;
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Verifica della completezza e coerenza dei dati forniti;
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Supporto tecnico-metodologico da parte di consulenti qualificati;
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Conservazione della documentazione a supporto delle informazioni dichiarate;
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Aggiornamento periodico delle informazioni in funzione dell’evoluzione normativa e organizzativa.
Politiche di impegno
L’impegno delle società partecipate si concretizza nella progressiva gestione e riduzione dei principali impatti negativi (PAI), attraverso l’adozione di politiche e indirizzi coerenti con gli obiettivi di sostenibilità aziendale.
Benchmark di riferimento designato
Non è stato designato un benchmark ESG per soddisfare le caratteristiche ambientali o sociali promosse dal prodotto finanziario.